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Carica americana

7 marzo 2008 • Auto elettriche, MARCHE, Tesla

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Si contano numerosi tentativi nel corso degli ultimi anni, la maggior parte falliti, per realizzare una vettura elettrica al passo con quelle dotate di motore a benzina ma bisogna riconoscere che la Tesla Motors è andata davvero oltre: obbiettivo lasciarsi dietro la Porsche 911! E la nuova Roadster è stata armata dovutamente proprio per questo scopo; basata sulla Lotus Elise dovutamente modificata, come nei pannelli della carrozzeria in carbonio al posto della vetroresina ha il telaio di alluminio con spessore maggiorato per tenere conto delle batterie, pesa 1250 Kg con il 65% che grava sul posteriore, è più lunga e più larga di circa 15 cm, mentre le sospensioni i freni e lo sterzo sono comuni all’inglese differendo per le regolazioni di molle, ammortizzatori e barre antirollio. Il motore elettrico sprigiona 185 Kw (250 CV) a 8500 giri/min è a corrente alternata trasformata dalla corrente continua, fornita dal gruppo batterie, dalla centralina motore; il propulsore pesa solo 52 Kg, potrebbe arrivare tranquillamente a 18000 giri, ed ha una spinta davvero possente, ma soprattutto progressiva: 280 Nm di coppia max disponibili addirittura dallo spunto fino ai 6000 giri tanto da permettere benissimo la partenza con la massima marcia inserita, la seconda. Esatto la seconda, perché la vettura californiana sfrutta un cambio automatico a due marce e retro con doppia frizione in bagno d’olio così da consentire uno scatto da 0 a100 in 4 sec in prima e di raggiungere i 200 in seconda.La centrale elettrica che fornisce l’alimentazione al motore pesa 450 Kg 366 Volt e correnti che raggiungono i 650 Ampère; l’energia fornita di 54 Kw/h equivale a 6 l di benzina. Esso è composto dalla ragguardevole cifra di 6831 comunissime batterie stilo modello 18650 da 3,7 Volt collegate insieme in 11 moduli formati ognuno da 9 elementi formati a loro volta da 69 celle la cui durata potrebbe aggirarsi intorno agli 8 anni e la cui sostituzione comporta una spesa di circa 20000 dollari. A questo riguardo la Tesla ha preferito queste batterie al posto di quelle al llitio dovendo attendere ulteriormente per la messa in vendita della vettura essendo pronte nel 2009-2010 per l’uso. Se si usa la normale presa di casa a 240 V è possibile ricaricare la Roadster in sole 3,5 ore. Punti di forza della vettura sono sicuramente la linea, le prestazioni la mancanza di vibrazioni e le finiture interne comparabili a quelle di vetture di alto livello, mentre i punti deboli sono il sibilo classico delle auto elettriche che sostituisce il rombo del motore, tanto amato dai puristi e il prezzo di circa 100000 dollari dovuto a tutte le tecnologie presenti. Nonostante tutto ciò, il successo dell’azienda californiana dipenderà dal lavoro del marketing nel promuovere la vettura agli opinion leaders e ad un servizio di assistenza efficiente.


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