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Fiat firma e salva lo stabilimento di Pomigliano

31 dicembre 2010 • Fiat, MARCHE, News

La Fiat, grazie alla firma del nuovo contratto salva anche lo stabilimento di Pomigliano d’Arco e con esso anche la produzione della nuova Panda, che rimarrà in Italia e non espatrierà in Serbia o Polonia come paventato dall’AD del Lingotto, Sergio Marchionne, parlando di piano B in caso di mancato accordo.
Quindi, dopo Mirafiori, ieri è stato il giorno dell’impianto Giambattista Vico.
Fiat ha trovato l’accordo con le sigle sindacali Ugl metalmeccanici, Fim, Uilm, Fismic che hanno posto la firma sull’accordo insieme all’associazione dei quadri Fiat e al Lingotto. Verrano assunti 4.600 dipendenti nello stabilimento di Pomigliano d’Arco dalla newco a partire da gennaio 2011 dando avvio all’accordo del 15 giugno scorso. Questo stabilimento, tra un anno esatto,inizierà la produzione della nuova generazione della Panda, modello molto importante per la casa torinese.
Il contratto sottoscritto ieri prevede, oltre all’assunzione dei dipendenti, un aumento salariale medio di €360 lordi all’anno; un nuovo inquadramento professionale aggiornato alle nuove condizioni di lavoro e l’applicazione dello stesso modello di Mirafiori, escludendo le sigle sindacali che non hanno firmato (la sola Fiom, che ha annunciato uno sciopero di 8 ore il 28 gennaio per denunciare “l’attacco senza precedenti contro la democrazia e i diritti e il pugno in faccia a Confindustria e Federmeccanica”).
La prima parte della assunzioni inizierà a gennaio con tecnici ed impiegati mentre la maggior parte degli operai a cominciare dalla tarda primavera che nel frattempo faranno formazione.
Confermato l’investimento da parte di Fiat di €700 milioni.
Ecco i dati dell’accordo:
- Produzione a regime di 270.000 vetture l’anno (nuova Panda) , contro le 78.500 del 2008 e le 36.000 del 2009 (Alfa Rome 147, 159 e GT).
- L’impianto sarà produttivo 6 giorni su 7 (contro i 5 precedenti) 24 ore al giorno.
- Stati stabiliti 18 turni settimanali (contro i 10 precedenti) su 3 turni giornalieri (contro i 2 del precedente accordo) di 8 ore ciascuno (6-14, 14-22 e 22-6 con mezz’ora retribuita per pranzo, cena e refezione all’interno).
- Previste 3 pause di 10′ ciascuna (contro le 2 da 20′ precedenti).
- Prevista una indennità di prestazione (€0,1813/h lordi) collegata alla presenza.
- Prevista una Commissione Paritetica (assente a Mirafiori) alla quale le parti riconoscono la qualità di sede preferenziale per esaminare le specifiche situazioni che concretizzino il mancato rispetto degli impegni assunti dalle organizzazioni sindacali firmatarie dell’accordo.
- Fino a 120 ore di straordinario pro capite all’anno senza trattativa.
- Aumento della paga base da un minimo di €77 a un massimo di €107 rispetto al contratto nazionale.
- Nuovi livelli di inquadramento: si passa dai 7 livelli previsti dal contratto nazionale (nel 1972) a 5 gruppi professionali, con fasce intermedie all’interno dei gruppi per facilitare gli avanzamenti professionali.
- Azzeramento dell’anzianità aziendale per i neoassunti (inglobamento degli scatti maturati in un superminimo individuale non assorbibile)
- Incremento del 60,50% per la retribuzione dovuta a lavoro notturno considerato il 18° turno (€180 netti), in virtù anche della detassazione della prestazione notturno alla quale si applica la cedolare secca al 10%.
- Gli operai turnisti avranno un incremento di circa €250.300/mese in base ai calcoli dei sindacati firmatari dell’intesa.


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