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Seat Leon Cupra

4 settembre 2007 • MARCHE, Seat

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Con 240 Cv sviluppati dal 2.0 TFSI la Seat Leon Cupra è la vettura di serie più potente prodotta dal Marchio. Emozioni ad alta tensione, con un’accelerazione bruciante 0-100 in 6.4 secondi e 247 Km/h di velocità massima. In vendita dal 2007 a 26.000 Euro. Seat presenta in anteprima alla stampa internazionale la versione ad alte prestazioni per eccellenza del Marchio, la nuova Seat Leon Cupra. Più potente, accattivante e competitiva della   ed a cui si aggiungono una serie di dotazioni esclusive. Identificata come la Seat più “forte” e prestazionale della storia, deriva direttamente dalle competizioni, in cui si è aggiudicata il 2° posto nel WTCC, infatti, il termine Cupra, deriva proprio dall’unione di due parole molto vicine allo sport: “Cup” & “Racing”, e le credenziali proposte vedono la nuova Leon trasformarsi nel punto di riferimento del segmento C ad alte prestazioni. Leon FRIl lancio sul mercato è previsto per gennaio del 2007 ed il prezzo di listino è di 26.000 euro. Attrae subito l’attenzione: il frontale anteriore presenta delle enormi prese d’aria a nido d’ape. Non sono solo estetiche, ma permettono l’ingresso di una maggior quantità d’aria necessaria per il raffreddamento del motore e dei dischi freni anteriori da 345 mm. Nella parte posteriore colpisce la modanatura in colore nero situata nella parte inferiore del paraurti, e che in qualche modo ricorda i diffusori della Leon da competizione. Rispetto alla precedente, è tuttoauto-seat-leon-cupra-2.jpgribassata: sino a 14 millimetri in meno. Saltano agli occhi i cerchi da 18″ Orion con pneumatici 225/40 di serie. Le cinque razze doppie permettono di vedere gli enormi dischi dei freni e le pinze in colore rosso, il che conferisce un’aria tipicamente sportiva. Senza dimenticare gli specchietti retrovisori esterni con i gusci di color nero ebano e il caratteristico scarico ovale in acciaio lucido. E nella parte centrale del portellone si trova il logo Cupra. Negli interni, senza rinunciare al benché minimo comfort, si respira un’atmosfera da “cockpit”. Salendo si notano per prima cosa i sedili tipo “backets” da competizione, completamente avvolgenti, con poggiatesta integrato e contrariamente a molte concorrenti l’abitacolo dà comunque una doppia sensazione: confortevole come quello di un’auto di segmento superiore, e al tempo stesso ha l’impatto di una vettura da competizione. Tutto sostituisce le consuete tonalità chiare per finiture che permettono di centrare l’attenzione sulla guida e far risaltare altri particolari. Tra questi spicca l’ergonomico volante in pelle con inserti che imitano l’alluminio, traforato su fondo rosso, in abbinamento con le cuciture del sedile, e con il logo CUPRA nella parte inferiore. Altri particolari da pura sportiva sono la strumentazione di colore bianco e la pedaliera che abbina il metallo dei veicoli ad alte prestazioni con la gomma delle vetture da strada. Un buon modo di ricordarci che siamo di fronte a un veicolo a due facce… E’ il tuttoauto-seat-leon-cupra-3.jpgmodello più potente nella storia della Seat. Il propulsore è stato oggetto di un’attenta messa a punto per sostituire nel punto più alto della gamma, il precedente 1.8 225 CV della Cupra R. In questo caso, il 2.0 TFSI visto negli altri modelli della gamma riceve le regolazioni necessarie per giungere a sviluppare 240 CV (177 kW). Un punto di riferimento nel segmento. Il Centro Tecnico ha lavorato soprattutto su due aspetti per arrivare a questo livello di prestazioni: l’iniezione diretta e la sovralimentazione del turbo. Questo nuovo turbo raggiunge un’elevata cifra di pressione di carico, grazie alla sua turbina di maggiore dimensione. In questo modo raggiunge una pressione di sovralimentazione di 0,8 bar. Su strada tutti i valori tecnici si trasformano in un’emozione continua, che accompagna il guidatore dai 2.000 ai 7.000 giri del fondoscala, ed alle volte sembra quasi incredibile come riesca in pochissimi istanti a sfruttare in un solo colpo” tutta la potenza messa a disposizione. Il nuovo motore TFSI incorpora pistoni con perni più resistenti e bielle rinforzate con nuovi supporti che trasmettono le elevate forze all’albero a gomiti. Il blocco dei cilindri è stato rinforzato, mentre la testata è composta da una nuova lega altamente resistente al calore. I tempi di gestione dell’albero a camme di scarico sono stati adeguati all’aumento della potenza. Ugelli iniettori ad alta pressione con una sezione più grande, iniettano il carburante direttamente nella camera di combustione. I 240 CV offrono in questo modo 247 km/h di velocità massima, e una accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 6,4 secondi. Inoltre, percorre i 1.000 metri in soli 26,4 secondi. Quanto alla ripresa, passa da tuttoauto-seat-leon-cupra-cruscotto.jpg80 a 120 Km/h in quinta marcia in 6,4 secondi, mentre in sesta lo fa in 8,2 secondi. Per ottenere il meglio da questa motorizzazione, monta un cambio a sei marce, con scalatura e rapporti adattati specificamente a questo motore che completano un insieme meccanico di primo livello. I consumi sono abbastanza contenuti, grazie anche alla VI marcia di “riposo”: 8.3 litri di media ponderata per 100 km. Insomma, non è una Hi-Performace… Si tratta di un risultato eccellente tenendo conto che siamo di fronte a una sportiva da 240 CV. Inoltre, allo scopo di far sentire pienamente la sportività della CUPRA, sono stati sviluppati dei nuovi sistemi di scarico (Seat Engine Sound), con la caratteristica principale di rinforzare il suono del motore e la sua sensazione di potenza ai bassi giri, soprattutto nelle partenze da fermo, manovre a bassa velocità e accelerazioni/decelerazioni a pieno carico e bassi giri. I 240 CV
trovano un fedele alleato nell’Agile Châssis al momento di trasmettere tutta la loro potenza sull’asfalto. Non si tratta solo di tenere una guida rapida e sportiva. Si tratta di farlo nelle migliori condizioni di sicurezza, precisione e controllo.tuttoauto-seat-leon-cupra-interni-5.jpg La novità più importante è l’alluminio impiegato al posto della fusione di acciaio nei tubi di raccordo e nella lamiera stampata dei trapezi. Il risultato è una riduzione di 7,5 kg di massa non sospesa nell’assale anteriore. Questa modifica nelle parti della sospensione apporta un effetto molto positivo sulla cinematica, riducendo la tendenza al sottosterzo. Anche nell’assale anteriore, rispetto alle altre versioni della Leon, compresa la FR, è stata ridotta la misura della barra stabilizzatrice, portandola a 22,5 x 3 mm (23,6 x 3,5 mm per le altre versioni). In questo modo si riesce a migliorare notevolmente la trazione del veicolo. Il concetto di sospensione sportiva della nuova León Cupra si basa su tarature rigide con una combinazione di molle e ammortizzatori che offrono un’ottima progressività per garantire la massima precisione tanto in curva come in autostrada. A ciò si aggiungono i tamponi di rimbalzo più rigidi, “silent-blocks” che trasmettono rapidamente gli appoggi alla tuttoauto-seat-leon-cupra-cerchio.jpgcarrozzeria, pneumatici con una minor deriva e un nuovo sterzo più sicuro nella presa, affinché la vettura risponda tempestivamente alle sollecitazioni del conducente e questi sia capace di controllare in qualunque momento la traiettoria lungo la quale viaggia la vettura. Come è logico, il sistema frenante può contare sull’aiuto di un ABS di ultima generazione con distribuzione elettronica di frenata. C’è anche il programma elettronico di stabilizzazione ESP (scollegabile) con sistema di aiuto alla frenata d’emergenza EBA, controllo di trazione TCS e numerose funzioni aggiuntive di aiuto alla guida: overboost, che aumenta la pressione di frenata senza una considerevole variazione della forza esercitata dal guidatore sul pedale del freno nelle frenate quando il sistema supera eccezionalmente le temperature di lavoro abituali; BSW, che pulisce i dischi dei freni quando si attiva il tergicristalli; Driver Steering Recommendation, che in situazioni d’emergenza aiuta a mantenere la traiettoria del veicolo. Ha i fari bixeno con iltuttoauto-seat-leon-cupra-interni-4.jpg sistema avanzato di illuminazione frontale (AFS). Tale sistema aggiunge alla potenza e qualità della luce dei fari bixeno offerti sino ad ora, i vantaggi del controllo intelligente AFS. L’AFS utilizza diversi sensori di sterzata e velocità che dispone il veicolo, e processa tali informazioni per adattare la direzione della luce che emettono i fari, fornendo un’illuminazione ottimale in ogni circostanza. Inoltre, questi fari regolano automaticamente l’altezza del fascio in funzione del carico del veicolo, cosa che esonera dalla loro regolazione manuale, più scomoda e meno precisa. Un’altra peculiarità di questi fari è che girano asimmetricamente. Nelle curve a destra, per esempio, il faro destro gira di più del sinistro (15 e 8 gradi rispettivamente), migliorando palesemente la visibilità dell’interno della curva o intersezione, mentre quello sinistro mantiene ottimale l’illuminazione frontale.
  

 

 

 

 Da www.newstreet.it


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